Il nostro territorio è attraversato dal Canale Bisatto e dai fiumi Guà-Frassine-S.Caterina e Fratta-Gorzone; quest’ultimo rappresenta sotto il profilo idraulico il recipiente generale di scolo dell’intera area.
L’altimetria dei terreni risulta alquanto depressa, rispetto ai livelli del fiume Fratta-Gorzone, per cui l’attività di bonifica diventa essenziale per assicurare lo sgrondo delle acque.
L’estrema vulnerabilità del territorio nei confronti degli eventi atmosferici è ben evidente: su oltre 45.000 ettari, le acque piovane possono defluire solo grazie alla attività degli impianti idrovori consortili e nei restanti 25.000 ettari, la sicurezza idraulica può essere garantita solo dalla fitta rete di canali di scolo in manutenzione e gestione al Consorzio.
L’attività di bonifica del consorzio assume un ruolo fondamentale per la sicurezza idraulica del territorio, per la conservazione delle risorse naturali, per aiutare la produttività agricola, per accrescere la qualità e il valore dell’area inclusa nel comprensorio.
In particolare, l’Ente provvede alla manutenzione e all’esercizio di 27 impianti idrovori, che hanno una portata complessiva di 71.472 litri al secondo e che consentono, negli anni di scarse precipitazioni, di sollevare oltre 70.000.000 di metri cubi di acqua all’anno, garantendone lo scarico nel fiume Fratta-Gorzone (che costituisce il nostro recipiente naturale).


Costruzione dell'impianto idrovoro sussidiario di Ca' Giovannelli

Ripristino chiavica in destra dello scolo Vampadore

Il funzionamento delle idrovore, che può considerarsi quasi continuativo, determina un consumo di energia elettrica di 1.100.000 Kw/H all’anno, oltre all’impiego di personale per il controllo e la regolazione delle apparecchiature.
Nei casi di avversi fenomeni atmosferici, le operazioni consortili sono coordinate da uno specifico Piano di Emergenza, adottato dal Consorzio, che indica le procedure d’intervento e le modalità operative che devono essere seguite dal personale dipendente, in stretto collegamento con le Prefetture, con il Magistrato alle Acque, con il Genio Civile, con le Provincie e con il Centro Sperimentale di Idrologia e Meteorologia di Teolo.
Il Consorzio ha in gestione una rete di corsi d’acqua per uno sviluppo complessivo di oltre 1.000 chilometri, completata da numerosi manufatti per la regolazione e la distribuzione dell’acqua, quali: chiaviche, panconature, sifoni, botti, sostegni (solo considerando quelli di una certa importanza, il numero dei manufatti in gestione e manutenzione risulta superiore a 700).
L’efficienza della rete di canalizzazioni consortili è assicurata dai periodici lavori di sfalcio e diserbo, eseguiti dal personale consortile, con l’impiego dei mezzi meccanici di proprietà dell’Ente:

MEZZI D'OPERA IMPIEGATI NELLA MANUTENZIONE

N. 12 escavatori idraulici di cui 5 cingolati e 7 gommati;
N. 1 ruspa caterpillar cingolata;
N. 1 escavatore a corde gommato;
N. 7 trattori attrezzati con trituratore su braccio telescopico;
N. 7 motobarche con attrezzatura falciante;
N. 2 motofalciatrici BCS;
N. 4 autocarri attrezzati con gru e verricello;
N. 2 autocarri Fiat - Ducato ad uso promiscuo attrezzati con officina mobile;
N. 1 autocarro Fiat - Iveco 330.30 per traino carrellone e trasporti;
N. 2 autocarri Fiat - Fiorino Pick Up attrezzati con adescatore;
N. 2 autocarri Fiat - Strada Pick up;
N. 1 autocarro Bremach attrezzato per rifornimento ai mezzi meccanici;
N. 1 rimorchio carrellone per spostamento mezzi cingolati;
N. 5 gruppi elettrogeni di emergenza, di cui uno fisso alle "Valli di Noventa"

ALTRE ATTREZZATURE

N. 5 motopompe Varisco (N. 1 J 50 – N. 1 J70 – N. 2 J 200 – N. 1 J 300);
N. 6 elettropompe Varisco J 22 da 30 hp installate presso vari bacini irrigui;
N. 16 elettropompe sommergibili FLYGT da 25 hp installate presso vari bacini irrigui;
N. 7 elettropompe sommergibili FLYGT da 11 hp installate presso vari bacini irrigui;
N. 4 elettropompe FIM 200 con motore elettrico da 25 hp;
N. 2 elettropompe SMIE EV 600/1 con motori elettrici da 75 kw.

Gli interventi di diserbo vengono ripetuti anche 3 o 4 volte all’anno sui collettori di bonifica più importanti, mentre negli scoli minori è sufficiente eseguire un solo intervento annuo.
Notevole impulso è stato dato in questi ultimi anni agli interventi di espurgo, scavo e riescavo della rete di bonifica ed irrigua, sia principale che secondaria; in tale ottica, l’Ente si è tra l’altro recentemente dotato di un escavatore cingolato di idonea potenza ed adeguata prestazioni, il quale viene adibito in modo esclusivo per l’intero periodo dell’anno a lavori di movimento terra.
I rimanenti mezzi meccanici del parco consorziale vengono impiegati di norma per gli escavi durante la stagione tardo autunnale ed invernale, in quanto non destinati in tale periodo alla manutenzione ordinaria della rete (diserbo meccanico).
Negli ultimi sei anni, sono stati interessati da operazioni di diserbo oltre 500 Km di scoli consortili, con un movimento di terra complessivi di circa 800.000 mc.