Consorzio di bonifica "Liona Frassenella Le prime opere di bonifica, da quanto viene tramandato, sarebbero state compiute sotto l’egida dei monaci Benedettini e consistettero nella costruzione delle arginature degli scoli Liona, Siron, Seonega, Gorzon ed Arnalda nonché nell’inalveazione degli altri scoli che hanno il fondo a quote inferiori al piano campagna.
Le zone chiamate ancor oggi "Palù" sono state bonificate in epoca assai remota e lo prova la tipologia dei centri urbani, che pur giacendo in posizione piuttosto elevata, devono essere sorti soprattutto per sfruttare i terreni strappati alla palude.
Da quei tempi assai lontani le generazioni che si sono succedute mantennero in efficienza le primitive strutture apportandovi miglioramenti non certo radicali, ma tali da consentire la coltivazione dei terreni anche se, per l’insufficienza della rete scolante, le ricorrenti piene distruggevano buona parte dei raccolti. Bisogna praticamente saltare diversi secoli per arrivare al 1929 quando il Consorziò di Bonifica "Liona Frassenella" unitamente ai Consorzi Ottoville e Ronego, aderiva all’iniziativa del Consorzio Lozzo di Este per dar vita, col massiccio contributo dello Stato, a quella bonifica "Berico Euganea" che partendo a sud di Este iniziava, come già descritto, la sistemazione del grande collettore Lozzo, Canaletto, nel quale recapita, per il tramite del Condotto di Valbona, tutta la portata dello scolo Frassenella, vale a dire di. tutte le Acque Basse del comprensorio del Consorzio di Bonifica "Liona Frassenella".
I lavori eseguiti dal Consorzio Lozzo nel comune interesse, pervenivano ai limiti del comprensorio consortile nel 1939, così che si poteva iniziare la sistemazione del collettore Fracanzan, sistemazione che veniva tuttavia sospesa nel 1940 a causa dello scoppio della seconda guerra mondiale.
L’attività di bonifica veniva ripresa nel 1948 con la sistemazione parziale e provvisoria del collettore Frassenella, dallo sbocco nel Condotto di Valbona fino a ponte Pitton.

Negli anni seguenti veniva ripresa la sistemazione del collettore Fracanzan ed effettuata per oltre là metà della sua estesa.
La sistemazione dello scolo Frassenella raggiungeva nel 1954 il ponte Isola, in Comune di Sossano, apportando, unitamente alla sistemazione dello scolo Fiumicello, un notevole beneficio a tutti i terreni scolanti nel sistema delle "Acque Basse".
Negli anni successivi venivano eseguite altre due importanti opere idrauliche, precisamente la costruzione di una botte sottopassante lo scolo Liona per integrare l’insufficiente portata del manufatto preesistente che scaricava da solo l’intero bacino del Fiumicello, e la ricostruzione di una botte sul Fiumicello, sottopassante lo scolo Seonega.
Nel 1964 è stata realizzata un’opera idraulica di notevole importanza per la difesa del suolo: si tratta del "Bacino d’espansione delle piene del Liona" che con la. sua capacità di oltre 200.000 metri cubi si è dimostrato efficacissimo, in concomitanza a piene eccezionali come quella del 4 novembre 1966, per la scolmatura del Liona e dei suoi affluenti Arnalda e Siron.
La superficie territoriale del Consorzio di bonifica "Liona Frassenella" (Ha. 7.466) aggregata al Consorzio di bonifica "Euganeo" è pari ad Ha. 3.725.