Le origini del
Consorzio Ottoville risalgono al 1100 circa dallunione di quattro "ville"
padovane: Bastia, Carbonara, Zovon, Boccon, e di quattro "ville" vicentine:
Barbaran, Albettone, Lovertin, Lovolo, a scopo di difesa idraulica.
Sembra che a quel tempo risalga lapertura degli scoli Nina e Bandezzà, che
versavano le loro acque in un più antico alveo chiamato "Fè de Venda"; con
lapertura del Canale Bisatto (1141) i due scoli vi furono immessi e successivamente
furono arginati.
Notizie
successive risalgono alla metà del XVT0 secolo (Repubblica Veneta), quando Vennero
costituiti i Consorzi (Retratti) inferiori e vennero regolati i rapporti tra questi e
lOttoville.
E di quei tempi la sistemazione degli scoli Nina e Bandezzà e lapertura dello
scolo Canaletto fino al ponte di Lozzo: allora il Consorzio Ottoville si estendeva su
3.652 campi (circa 1.400 Ha.) e fu ampliato a 5.900 campi nel 1698 e a 6.473 nel 1776.
Nel 1912 il comprensorio fu portato allestensione territoriale di 7.420 Ha. Intorno
al 1850 iniziò il periodo di grande attività che si protrasse fino ai primi anni del
1900.
A quellepoca risalgono la sistemazione dei rii montani dei colli Euganei, il rialzo
dellargine destro del fiume Bacchiglione, la sistemazione del Canale Bisatto e dei
collettori principali di bonifica del comprensorio e lapertura di una fitta rete
secondaria di scolo.
Tutte opere realizzate prevalentemente con risorse dei consorziati proprietari.
Tutto il comprensorio è stato classificato di bonifica con R.D. 28.10.1928. n. 2428.
La superficie territoriale del Consorzio di bonifica "Ottoville" (Ha. 8.640)
aggregata al Consorzio di bonifica "Euganeo" è pari ad Ha. 3.307. |