
Il Consorzio di
bonifica "Ronego" con sede in Cologna Veneta (Verona), fu istituito con Decreto
del Senato Veneto in seguito alla Terminazione del Magistrato dei Beni Inculti 30 giugno
1563.
La sua costituzione fu originata dalle leggi emanate dalla Repubblica Veneta per
listituzione ed il funzionamento del Magistrato ai Beni Inculti, Terminazione 10
ottobre 1556, il quale doveva, a mezzo di associazioni, formate dai proprietari di
terreno, promuovere la coltura di tutto il territorio vallivo delle provincie di Padova,
Vicenza, Verona e Rovigo, il che si ottenne con lapplicazione delle successive
terminazioni 5 e27 dicembre 1557, 20 novembre 1558, 10 giugno 1711 e 12 giugno 1921.
Si apprende che nel 1557 vennero impartite disposizioni per la sistemazione delle valli di
Monselice, del Gorzon e del Lozzo fino al Frassine, nel quale ultimo territorio sono
compresi i terreni del Consorzio Ronego.
Più tardi, nel Regno dItalia Napoleonico, il Ronego dipendeva dal Dipartimento
dellAdige e faceva parte del Circondario XVI° fiume Nuovo e Frassine in
Sinistra, Circondario sospeso e poi riattivato dal Governo Lombardo Veneto con decreto 16
giugno n. 19402 3993 del 1820, con sede in Cologna Veneta, che amministrava anche i
comprensori del Roneghetto e del Frassenella.
Con la consegna allo Stato delle opere idrauliche, dichiarate di II° Categoria con
R. Decreto 29 Agosto 1875 n. 2693 ed atto relativo, il Consorzio si configurava nei limiti
definitivi.
Con Regio Decreto 18 ottobre 1928, n. 2428 venne classificato di 1° Categoria il
comprensorio della bonifica "Berico Euganea", comprendente, come già più volte
ricordato, i bacini dei Consorzi di bonifica "Lozzo", "Liona
Frassenella", "Ottoville" e "Ronego".
Il Consorzio ottenne il riconoscimento della natura giuridica di Consorzio di Bonifica,
con decreto del Presidente della Repubblica n. 2012 del 2 ottobre 1967.
La superficie territoriale del Consorzio di bonifica "Ronego" (Ha. 7536)
aggregata al Consorzio di bonifica "Euganeo" è pari ad Ha. 1.000.

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